Gioco online, la Spagna approva il codice di autoregolamentazione

Grandi notizie per il gioco pubblico in Spagna: La Comision Mixta de Seguimiento del Codigo de Autorregulacion sobre Contenidos Televisivos e Infancia ha approvato, con l’accordo di tutti, il codice di autoregolamentazione per la pubblicità sul gioco d’azzardo online, proposto dagli stessi operatori del settore. Entro due mesi le proposte saranno del tutto valide ed efficaci, grazie all’accordo dell’Associazione spagnola del gioco digitale con i principali gruppi di comunicazione.

Con la modifica tutta l’industria ha preso l’impegno di stabilire maggiori e implementate misure di controllo per la pubblicità via radio, via televisione e su internet, nell’intento di rafforzare la protezione di ogni consumatore nel settore delle comunicazioni commerciali delle attività di gioco, con attenzione maggiore e particolare ai minori ed altre sezioni della popolazione ritenuti vulnerabili. Tra le misure anche i limiti alle emissioni e trasmissioni di pubblicità nelle ore considerate protette. Col nuovo codice ratificata anche l’esclusione degli atleti attivi che promuovono il gioco ed il divieto, ai bambini e agli adulti minori di venticinque anni che recitano, quali soggetti attivi, nelle pubblicità.

Per quel che riguarda l’erogazione dei bonus, l’importo massimo di benvenuto per gli annunci pubblicitari ha un limite massimo di 200 euro e la misura sarà rafforzata con limitazione alla trasmissione di dirette televisive e online, trasmesse durante le ore in cui si presume dinanzi alla tv sia presente un pubblico di minori.
Inoltre, gli operatori che aderiranno all’accordo di autoregolamentazione includeranno un avviso standardizzato all’interno delle comunicazioni visive commerciali, tramite una chiusura dell’annuncio, che li spinge a giocare in modo responsabile e ricordando che il gioco online è un’attività vietata ai minori di 18 anni anni. Il presidente di Jdigital, l’associazione spagnola di gioco digitale, Mikel Lopez de Torre, ha parlato con gioia dell’accordo, che ha richiesto quasi un anno di lavoro ed ha voluto l’impegno di tutti gli operatori. Con l’accordo si rafforza il messaggio di responsabilità che il gioco, e gli operatori, promuovono dall’entrata in vigore della Legge sul gioco risalente al 2012: “Comprendiamo che, in termini di pubblicità, il settore assume un impegno importante, con il quale aspiriamo a dimostrare la nostra capacità di partecipare e rispondere a un determinato settore dell’opinione pubblica, indipendentemente dai piani del governo sulla regolamentazione della Pubblicità. In effetti, esiste già un progetto di decreto reale concordato con tutti gli attori, che è stato sottoposto al processo di consultazione pubblica e che abbiamo sostenuto, ma che non è stato approvato a causa della situazione di instabilità politica degli ultimi anni. Le società di gioco hanno sempre supportato lo sviluppo normativo, poiché è anche nostro obiettivo garantire il grado sufficiente di protezione agli utenti, prestando particolare attenzione a gruppi più sensibili, come i minori o i giocatori che mostrano comportamenti patologici“.

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