Anche i giochi indie sono stati protagonisti durante l’E3 2017

E3 ci ha sbalordito con la presentazione di una grande quantità di giochi, valutati milioni di dollari, sviluppati da grandi brand come Nintendo, Sony e Microsoft. Questi blockbuster hanno eclissato i cosiddetti videogiochi indipendenti o “Indie”, molti dei quali meritano però di essere menzionati.

Uno di questi è  “The Swords of Ditto“, in stile “The Legend of Zelda”, ma con le caratteristiche della serie animata televisiva, trabocchetti estremamente pericolosi (se si muore il gioco è finito), ma con obiettivi raggiunti che si conservano dopo ogni sessione di gioco e una grande varietà di items che vi aiuteranno a sconfiggere le forze del male di questo mondo chiamato Ditto.

Un altro dei videogiochi Indie presentati all’E3 è “Minit” il cui nome è un modo di dire “minute” che in inglese significa “minuto”: vale a dire, 60 secondi. Questo è il tempo che avete a disposizione per giocare ogni volta che iniziate un’avventura. Trascorso tale termine, la vostra vita è finita e dovrete ricominciare tutto da capo. Ma il fascino di Minit risiede nei suoi personaggi, nella motivazione di esplorare in così poco tempo ogni angolo di questo mondo e la capacità di conservare gli items raccolti in ogni avventura e utilizzabili nella successiva, anche dopo “essere morti”.

Presentato all’E3 anche il videogioco “Where Water Tastes Like Wine” (tradotto in italiano significa “dove l’acqua sa di vino”) un titolo estremamente singolare, ma coinvolgente. La sua essenza sta nella esplorazione della cultura e del folklore del Nord America scoprendo personaggi e storie interessanti che si tramandano di generazione in generazione. Non aspettatevi tanta azione o tante luci in un gioco come questo. Al contrario: lo scopo è quello di addentrarsi nei suoi mondi, prendere delle decisioni, e scoprire le varie storie. Come in un libro.

Absolver” è il gioco multigiocatore di massa dedicato al combattimento. Lo stile grafico è influenzato dall’arte orientale: le maschere del personaggio, i paesaggi suggestivi, i vestiti e gli stili di combattimento richiamano i dipinti giapponesi del 1600. Le modalità PvP e PvE del gioco, vi permettono di creare il vostro personaggio e impostare diversi stili di combattimento. Attraverso il gioco e lo sblocco delle mosse, potrete sbloccarne di nuove accedendo a stili nascosti come lo stile di boxe ubriaco.

Un altro gioco che si ispira a Zelda è “Songbringer”, caratterizzato da una grafica retrò e l’accesso a diversi mondi creati in modo casuale, ogni volta che si inizia una nuova avventura. Per questo, il gioco ci chiede, al momento dell’avvio, di introdurre una parola di almeno sei 6 lettere. Da questa combinazione di lettere, il gioco genererà un mondo virtuale che possiamo condividere con gli altri giocatori se, alla fine della nostra avventura, ci è  piaciuto il risultato.

Infine, troviamo il figlio di un famoso artista il quale intraprende un viaggio che si trasforma in una vera avventura che potrete sperimentare in questo videogioco: “The Escape Artful”.

Chi ha assistito all’E3 e a avuto modo di provarlo, ha espresso buone recensioni sia per la grafica che per il gameplay, la storia e il fascino racchiusi un gioco indie come questo.

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