Come ottiene risorse la Corea del Nord per finanziare il suo armamento?

Russia e Cina sono interessati ad una Corea del Nord stabile, secondo l’esperto Leonid Petrov.

Dall’esterno, la Corea del Nord sembra uno stato povero, isolato dal resto del mondo e incapace di sfamare la propria gente.Tuttavia, durante la parata militare tenutasi a Pyongyang, ha ancora una volta dimostrato la sua potenza, qualcosa di impossibile senza sufficienti fonti di finanziamento.

Leonid Petrov, ricercatore presso la National University of Australia, ha spiegato a News.com.au, che la Corea del Nord possiede enormi risorse naturali utilizzate per finanziare il suo programma di armamento.

La Corea del Nord è un paese montuoso con possiede vaste risorse naturali, tra cui depositi di rame, argento, uranio, ferro e metalli delle terre rare di alta qualità“, ha spiegato Petrov.

Pyongyang ha esportato per decenni le sue risorse minerarie in paesi come Cina e Unione Sovietica fino al momento del crollo del blocco comunista.Da allora, è stato più attivo nel commercio internazionale fino a quando le sempre più dure sanzioni nei suoi confronti hanno limitato questa attività.

Il gigante asiatico ha mantenuto i suoi scambi con la Corea del Nord e cerca in tutti i modi di monopolizzarli per continuare a scambiare i metalli delle terre rare.
La Cina compra tutto ciò che la Corea del Nord è disposta ad offrire in questo settore“, sostiene Petrov. Questi metalli sono molto importanti in quanto rientrano nella produzione di molti beni di consumo questo secolo, come telefoni cellulari, computer, schermi LCD e automobili.

Manodopera
Un’altra fonte di reddito per la Corea del Nord riguarda l’esportazione di manodopera in Cina, Russia, Medio Oriente, Europa dell’Est e Sud-Est asiatico.

Decine di migliaia di nordcoreani sono inviati all’estero per lavorare in ristoranti, cantieri edili, come produttori di verdure e come costruttori di monumenti in alcune zone dell’Africa“, continua Petrov.

L’esperto ha spiegato che la maggior parte degli stipendi di questi lavoratori è destinato a rimpinguare il bilancio del governo della Corea del Nord.

Pyongyang favorisce anche gli investimenti stranieri. A questo proposito, l’Egitto ha investito nella rete di telecomunicazioni della Corea del Nord, in impianti di calcestruzzo e progetti di costruzione.

Da parte sua, la Cina è interessata alle risorse della pesca, all’estrazione mineraria, ed ha anche montato una catena di supermercati in Corea del Nord.

Fino all’anno scorso, la Cina ha offerto alla Corea del Nord risorse come il petrolio e derivati ​​a prezzi stracciati o addirittura gratis. Ed è proprio a questo tipo di commercio che gli Stati Uniti intendono porre fine, afferma Petrov.

La Cina è consapevole che isolare completamente Pyongyang porterebbe alla implosione del regime nord-coreano, all’assorbimento del paese da parte della Corea del Sud e alla conseguente avanzata delle forze militari statunitensi verso la frontiera cinese.

Per questo motivo, la Cina farà di tutto perché non si verifichi il collasso economico della Corea del Nord“.

La difficoltà di mettere in atto sanzioni

Anche se la cooperazione economica della Cina con la Corea del Nord dovesse finire, questa sarebbe sostituita dalla Russia, che vede la Corea del Nord come un buon mercato per il gas, il petrolio e l’elettricità.

Mosca spera inoltre che la Corea del Nord possa potenzialmente aprire un corridoio di esportazione di gas verso Seoul. L’attuazione di sanzioni contro la Corea del Nord non era così facile come si pensava.

Secondo un report elaborato da un gruppo di esperti delle Nazioni Unite e pubblicato il mese scorso ha rivelato che Pyongyang è stato in grado di aggirare le sanzioni ricorrendo a “imprese schermo” cinesi e ad altri enti stranieri.
L’anno scorso, la Corea del Nord ha continuato le sue esportazioni di risorse minerarie che erano state colpite da sanzioni e aveva accesso ai servizi bancari internazionali.

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