8 curiosità sul mondo che non avreste mai immaginato

Perché non si mettono i gomiti sul tavolo e altre abitudini attuali e storiche che vi lasceranno a bocca aperta.

La grande diversità culturale che ha caratterizzato il pianeta nel corso della storia ha dato luogo all’esistenza di centinaia di abitudini che possono apparire un po’ strane agli occhi di un occidentale del XXI secolo. Andiamo a descriverne alcune che sicuramente vi sorprenderanno.

1. Chi copia finisce in prigione. Nel 1992, il governo del Bangladesh ha approvato una legge secondo la quale, i bambini di età superiore ai 15 anni che “barano” a scuola durante gli esami finali possono finire in carcere. La normativa include inoltre una campagna annuale attraverso i media per avvisare gli studenti dell’esistenza di questo tipo di sanzione.

2. Il sangue come afrodisiaco. Durante il Medioevo e il Rinascimento in Europa, si riteneva che il sangue del ciclo mestruale delle donne avesse proprietà afrodisiache; è stato così aggiunto ad alimenti e bevande, come affermano alcuni testi del XIII secolo. Agrippa di Nettesheim, medico tedesco e cabbalista, storiografo di Carlo I di Spagna, ha raccolto nel suo libro “De Occulta Philosophia” le numerose e contraddittorie proprietà del sangue mestruale, dalla sua capacità di inacidire alcuni prodotti o curare l’epilessia, fino alle sue virtù afrodisiache.

3. Il significato del “bindi”. Tradizionalmente il punto rosso dipinto sulla fronte delle donne indiane stava ad indicare che queste erano sposate. Anticamente era lo sposo a disegnarlo col suo stesso sangue come simbolo dell’impegno assunto col  matrimonio. Oggi è considerato come semplice elemento decorativo, e le adolescenti possono averlo di diversi colori, ma il rosso è ancora riservato solo a chi è sposato.

4. L’origine del brindisi. C’è stato un tempo in cui si cercava di uccidere un presunto nemico offrendogli una bevanda avvelenata, quindi, per dimostrare ad un ospite che la sua bevanda era innocua, questi poteva versare un po’ della sua bibita nel bicchiere del padrone di casa. In seguito, entrambi, la bevevano contemporaneamente. Quando l’invitato desiderava dimostrare la sua fiducia nei confronti  del padrone di casa, non versava il liquido, ma si limitava semplicemente a toccare il bicchiere dell’altro. Il tintinnio dei bicchieri prima di un brindisi è ciò che resta di quel rituale.

5. Da dove deriva il saluto militare. Una delle teorie più accettate afferma che i signori feudali si salutavano sollevando la visiera del loro elmo per mostrare il volto. Quando le armature smisero di essere utilizzate, gli uomini si salutavano sollevando leggermente i loro cappelli. Nel corso del tempo i militari hanno personalizzato e ridotto il gesto ad un semplice tocco sulla tesa del cappello.

6. Una volta, soprattutto nell’antica Roma, più persone si riunivano insieme intorno allo stesso tavolo per condividere il pasto, e spesso i gomiti si frapponevano tra i piatti dei commensali. Per questo il bon ton recita che non bisogna mettere i gomiti sul tavolo.

7. Quando i bottoni cominciarono ad essere usati sui capi di abbigliamento,erano estremamente costosi, e per questo motivo potevano permetterseli solo le persone provenienti dalla classe superiore. Le donne di questa classe, generalmente si facevano vestire dalle ancelle: le sarte per facilitare loro il compito posizionavano i bottoni a destra dell’ancella. E’ per questo che i bottoni delle donne sono cuciti diversamente rispetto a quelli degli uomini.

8. Nell’antica Roma i plebei mangiavano con le mani usando tutte le dita. Per distinguere le persone di status sociale più elevato, bastava contare il numero di dita utilizzate per mangiare: chi mangiava con tre dita era di buona famiglia perché significava che la persona non voleva sporcarsi l’anello o il mignolo.

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