I leader politici più corrotti del mondo

Secondo un report della Global Corruption, stilato dall’organizzazione Transparency International, sono questi i politici più corrotti del mondo, che hanno “derubato” i propri paesi durante il loro mandato.

1 – Mohammed Suharto, ex presidente dell’Indonesia. Fondi sottratti: 35 miliardi di dollari. Suharto ha ucciso tra mezzo milione e un milione di comunisti. Non contento, ha invaso Timor Est nel 1975, massacrando altre 200.000 persone. Il duce ha governato l’Indonesia col pugno di ferro dal 1967 al 1998.

2. Ferdinand Marcos, ex presidente delle Filippine, ha governato tra il 1965 e il 1986. Fondi sottratti: 10.000 milioni di dollari. I suoi ultimi anni al potere sono stati segnati dalla corruzione, dalla crisi economica e dalle disuguaglianze abissali tra ricchi e poveri. A ciò si aggiunge la guerriglia comunista nelle zone rurali del paese.

3. Mobutu Sese Seko, presidente dello Zaire tra il 1965 e il 1997. Fondi sottratti: 5.000 milioni di euro.
Il regime Mobutu è stato caratterizzato da violenza, nepotismo, corruzione, inefficienza e culto della personalità. Mentre lo Zaire si convertiva in uno dei paesi più poveri del mondo, Mobutu era intento ad accumulare un’immensa fortuna personale.

4. Sani Abacha, decimo presidente della Nigeria tra il 1993 e il 1998. Fondi sottratti: 5.000 milioni di euro. Abacha si è macchiato di violazioni contro i diritti umani. Appoggiò palesemente gli interessi delle grandi multinazionali operanti in Nigeria, a discapito del benessere della popolazione, ridotta alla fame a causa della cattiva gestione delle risorse. Il popolo nigeriano ha accolto la sua morte come una benedizione.

5. Slobodan Milosevic, presidente della Serbia e della Repubblica Federale di Jugoslavia tra il 1989 e il 2000. Fondi sottratti: un miliardo di dollari.
E’ stato processato dalla giustizia internazionale per la pulizia etnica sanguinosa di cui si è reso responsabile in Kosovo: accusato di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

6. Jean-Claude Duvalier, presidente di Haiti tra il 1971 e il 1986. Fondi sottratti 800 milioni di dollari. Duvalier ha guidato un regime caratterizzato da corruzione, nepotismo, appoggiato dalla madre Simone e da sua sorella Marie-Denise. Il regime è caduto in seguito al ritiro del sostegno militare ed economico degli Stati Uniti e al colpo di stato militare del capo dell’esercito, Henri Namphy.

7. Alberto Fujimori, di origini giapponesi, è stato presidente del Perù tra il 1990 e il 2000. Fondi sottratti: 600 milioni.
Fujimori, che ha governato in diversi mandati, è stato accusato di evasione fiscale, corruzione, sterilizzazioni forzate, torture soprattutto durante la guerra civile contro Sendero Luminoso. Il suo governo si contraddistinse per lo stile autoritario, specialmente dopo l’autogolpe del 1992, che cancellò le libertà democratiche.
8. Pavlo Lazarenko, ex primo ministro dell’Ucraina. Fondi sottratti: 200 milioni di dollari.
Durante il suo breve mandato, è stato accusato di saccheggio dei fondi pubblici, frode telematica, estorsione e di accettare tangenti in cambio di contratti e favori.

9. Arnoldo Aleman, ex presidente del Nicaragua. Fondi sottratti: 100 milioni di dollari.
Anche se è stato assolto dalle accuse di corruzione avviate nei suoi confronti, negli anni in cui è stato presidente del Nicaragua, tra il 1997 e il 2001, si è macchiato di reati quali appropriazione indebita di risorse e abuso di potere. Ha modificato a proprio vantaggio alcune riforme costituzionali.

10. Joseph Estrada, ex presidente delle Filippine. Fondi sottratti: 80 milioni di dollari
Estrada, prima di assumere la guida del governo filippino, è stato attore di film d’azione, donnaiolo, e “dichiarato” giocatore d’azzardo. E’ stato accusato di aver rubato 80 milioni di dollari alle casse dello Stato.

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