Donald Trump ironizza sulla marcia delle “Pussyhats”

Il presidente degli Stati Uniti ha criticato le celebrità che hanno partecipato alla marcia e ha chiesto ai manifestanti perché non hanno votato. La marcia è stata ideata da Teresa Shook, una nonna delle Hawaii frustrata dal sessismo di Trump che aveva proposto di scendere su Washington con berretti rosa in testa. Le manifestanti hanno indossato infatti un cappello rosa battezzando la manifestazione la marcia delle “Pussyhats”, nomignolo ripreso da una gaffe dello stesso Trump in campagna elettorale.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ironizzato sul suo account Twitter in merito alle molteplici marce organizzate dal gentil sesso il giorno dopo il suo insediamento.

Ho seguito le proteste, ma se non sbaglio, si sono appena svolte delle regolari elezioni. Perché queste persone non hanno votato? Le celebrità fanno male alla causa“, ha comunicato il neo presidente attraverso la rete sociale.

Washington ha visto sfilare mezzo milione di persone, la maggior parte donne. Numeri che non contano, per Trump, rispetto agli ascolti tv. “Wow, i dati sugli ascolti televisivi sono appena usciti: 31 milioni di persone hanno visto l’inaugurazione, 11 milioni in più rispetto ai buoni ascolti di 4 anni fa!”, ha comunicato il presidente su Twitter, vantandosi dell’audience del suo insediamento alla Casa bianca.

All’atto di protesta di Washington, dove ogni aspettativa è stata superata, hanno partecipato circa 500 mila persone: l’iniziativa prevedeva di attirare 200mila persone, ma, sull’onda dei social media, la Women’s march on Washington è risultata una delle più massicce della storia d’America. Tra le manifestanti la regina del pop Madonna e l’attrice Scarlett Johansson.

E’ l’inizio della nostra storia: la rivoluzione parte da qui. Noi non abbiamo paura“, ha affermato la regina del pop in un discorso provocatorio davanti alle migliaia di persone riunite nei pressi del Congresso degli Stati Uniti.

Tra le altre celebrità di Hollywood che hanno preso la parola durante la manifestazione, il regista Michael Moore, e l’attrice America Ferrera. Cher, Katy Perry e Julianne Moore tra le altre che avevano annunciato la loro partecipazione.

Anche se non sempre sono d’accordo riconosco i diritti della gente di esprimere i loro punti di vista. Le proteste pacifiche sono un marchio della nostra democrazia”. Ha concluso Trump su Twitter.

Altre manifestazioni anti-Trump sono state organizzate a Boston, New York, Denver e Chicago. Nella città adottiva di Barack Obama, il Chicago Tribune ha riportato che i 150.000 manifestanti che non sono materialmente riusciti a marciare per le strade, si sono riuniti nel centro della città per un happening.

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